Il disguido riguardo la differenza tra farina e semola ha origine dal fatto che entrambi sono prodotti derivati dal grano. Tuttavia la prima fondamentale distinzione riguarda proprio il tipo di grano: nel caso della farina, infatti, viene macinato il grano tenero, nel caso della semola il grano duro.

Per questa ragione, sebbene il procedimento di macinazione sia lo stesso, il risultato è differente anche se osserviamo i due prodotti ad occhio nudo: la farina è composta da particelle molto piccole e sottili, chiare e tondeggianti, mentre la semola è formata da chicchi più grossi e grezzi di colore ambrato o giallo.

Un altro elemento che distingue la farina dalla semola è la classificazione degli sfarinati, definita dal D.P.R. n. 187 del 9 febbraio 2001.

Secondo tale classificazione la farina può essere:
• Farina di grano tenero di tipo 00
• Farina di grano tenero di tipo 0
• Farina di grano tenero di tipo 1
• Farina di grano tenero di tipo 2
• Farina integrale di grano tenero

Mentre la Semola si può trovare nelle seguenti forme:
• Semola
• Semolato
• Semola integrale di grano duro
• Farina di grano duro

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Ultima, ma non meno importante distinzione và fatta dal punto di vista nutrizionale in quanto la semola è ricca di proteine di origine vegetale e di carotenoidi, pigmenti vegetali di natura lipidica, che gli conferiscono il classico colore giallo e hanno un ruolo antiossidante. Mentre le farine di grano tenero, soprattutto quelle non raffinate, sono molto ricche di fibre che aumentano il senso di sazietà e aiutano la flora batterica intestinale.